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Torino, come si spiega l'omicidio senza movente di Stefano Leo?

by Vanityfair.it RSS

Torino, come si spiega l'omicidio senza movente di Stefano Leo?

Me lo sono fatto ripetere due volte, perché non mi sembrava possibile. E ancora adesso mi vengono i brividi lungo la schiena». Il procuratore vicario di Torino, Paolo Borgna, un movente così non lo aveva mai sentito. L’uomo che si è consegnato dicendo di aver ucciso Stefano Leo ha dichiarato ai Carabinieri di aver scelto di uccidere lui «perché aveva un’aria felice e non sopportavo la sua felicità». Le indagini sono aperte e non è stata fatta per ora una perizia psichiatrica, ma ai pm Santoriello e Bucarelli,Said Machaouat, un italiano di origini marocchine ha detto: «Volevo ammazzare un ragazzo come me togliergli tutte le promesse, i figli, toglierlo ad amici e parenti». Così sarebbe stato tolto ad amici e parenti Stefano Leo, 34 anni, ucciso lo scorso 23 febbraio in riva al Po, a Torino, lungo la strada che faceva...

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