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La musica delle donne venuta dai campi di concentramento: «Libero è il mio canto»

by Vanityfair.it RSS

La musica delle donne venuta dai campi di concentramento: «Libero è il mio canto»

stata la musica a salvare Wladyslaw Szpilman pianista polacco ed ebreo la cui storia è raccontata dal film Il pianista di Roman Polanski. Era la sua autobiografia la storia con Adrien Brody come protagonista nel ghetto di Varsavia dall’occupazione nazista fino all’arrivo delle truppe sovietiche a liberare i campi di concentramento. Non è questa la sola musica degli anni bui della Seconda Guerra Mondiale e dello sterminio nazista. Esiste una musica dell’ Olocausto, è stata composta nei ghetti, nei campi di concentramento, tra i rifugiati o in clandestinità. Top stories Racconta il dolore, la rabbia e anche la speranza. Di chi ha subito persecuzioni politiche e razziali nella Germania nazista e negli altri Paesi europei tra il 1933 e il 1945. Diciotto di queste composizioni rivivranno per la prima volta il 16 gennaio,...

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